Spigolo vivo
Il vero sport non interessa
6 Ottobre 2009
Dobbiamo essere fieri dei nostri atleti, che in questi giorni hanno dato lustro alla nostra piccola Italia con importantissime vittorie.
Prima le ragazze della Pallavolo, vincenti in modo schiacciante nel Campionato d'Europa.
Poi la scherma Mondiale, con sei medaglie finora tra cui la più recente è l'oro nel fioretto maschile a squadre.

Ovviamente di tutto questo non sapete nulla... e perchè? Perchè i dieci minuti del notiziario sportivo sono ovviamente dedicati per 9 minuti e mezzo al calcio.
Calcio di cui si parla non per dare risultati e classifiche, di quelli non si parla quasi più dando per scontato che tutti ne siano a conoscenza già dopo pochi minuti dalla fine delle partite domenicali (chi potrebbe mai non interessarsene??), ma piuttosto per tutte le microcazzate che del calcio sono contorno: girotondi di allenatori, piccole contratture dell'attaccante di turno, scazzi dello spogliatoio, il tutto condito da interviste di una idiozia da primato mondiale.

Questo per compiacere il popolo, che brama le notizie dei finti eroi del pallone strapagati e nullafacenti invece di appassionarsi e gioire per le vittorie di chi dedica allo sport ogni giorno della sua vita e che se gli va bene con i proventi della medaglia d'oro dei mondiali o degli europei ci sistema gli studi di un figlio o ci si compra una casa.

Il più incapace dei calciatori si può permettere di passare la vita tra auto veloci, allenamenti blandi che se no si rompe poverino, interviste da star del cinema, veline e pistine, contratti da milioni all'anno per dare quattro calci ad una palla e fare una corsetta al giorno, senza dover dimostrare assolutamente nulla del suo valore.
Dovesse per caso vincere un europeo apriti cielo, anzi apriti portafoglio...tra bonus e sponsor ci vivranno di rendita pure i nipoti del cugino del custode della megavilla.

Dobbiamo essere fieri dei nostri atleti, dicevo.
Gli atleti veri, quelli degli sport dove ancora conta la dedizione, l'impegno, la fatica, il sacrificio.
E dove la ricompensa per tutto ciò è quasi sempre solo la gloria sportiva.
Gloria di cui godranno per poco, e che sarà oscurata dall'ennesimo litigio in discoteca tra la velina e il centrocampista sfigato di una provinciale.

Chiudo con un pensiero che mi prende proprio ora finché scrivo lo spigolo: forse che il calcio ed il suo mondo piacciono proprio perchè incarnano il desiderio dell'Italiota Medio di fare la grana senza fatica, e che lo sport vero non piace proprio perchè è visto come "fatica sprecata"?
Sarò cattivo, dietrologo, qualunquista e demagogo ma ho proprio l'impressione che sia così.